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Emilio Pucci: Colore e disegno in movimento

Tessili e abbigliamento che collegano piste da sci, resort e viaggi aerei.

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Ritratto in bianco e nero, testa e spalle, di Emilio Pucci in giacca e cravatta.
Ritratto ufficiale della Camera dei Deputati di Emilio Pucci. Data della fotografia non confermata.Camera dei deputati — dati.camera.it / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0 · WebP conversion / resizing · Source · Rights

Modello per un corpo in movimento

Emilio Pucci La storia di Pucci collega abbigliamento da sci, abbigliamento da resort e uniformi delle compagnie aeree. La stampa crea una superficie riconoscibile su forme relativamente semplici, cambiando man mano che chi lo indossa si muove. L'abito da sera in seta del Met del 1966 combina la disinvoltura sportiva con il glamour serale.

La questione non è semplicemente se la formalità sia scomparsa, ma come i materiali e gli abiti potrebbero accompagnare il movimento tra i luoghi. L’immagine del viaggio benestante non va confusa con una libertà alla portata di tutti in quel periodo.

Un'educazione diversa

Nato nel 1914, Pucci studiò in Italia e negli Stati Uniti, conseguendo un master al Reed College nel 1937. I documenti del college lo collegano anche all'insegnamento dello sci e alla sua squadra. Emilio Pucci La storia di Pucci si basa successivamente sulle fotografie del suo abbigliamento da sci scattate da Toni Frissell nel 1947 e sulla loro accoglienza editoriale.

Si trattava di un rapporto tra esperienza pratica, fotografia e mercato, non semplicemente di una scoperta inspiegabile. Alcuni dettagli ufficiali della sequenza temporale sono incoerenti; il registro dell'istruzione e gli eventi di abbigliamento documentati sono la base utilizzata qui.

Capri incontra Firenze

Nel 1950 viene aperta una boutique a Capri, mentre la produzione si sviluppa a Firenze. Pucci partecipò alla presentazione di Giovanni Battista Giorgini del 1951 con abiti per lo sport, la spiaggia e la sera. Emilio Pucci La storia di Pucci collega gli ambienti locali alla distribuzione internazionale.

Collezioni come Palio del 1957 e Botticelli del 1959 individuano punti di riferimento culturali senza fare di ogni tratto un'illustrazione letterale. La stampa potrebbe trasformare una fonte in un modello ripetibile adatto a diversi indumenti. L'immagine rilassata del commercio al dettaglio dipendeva ancora dalla produzione organizzata e dall'offerta tessile.

Vista posteriore di un abito in seta a maniche lunghe con motivi curvi gialli, marroni e grigi.
Abito da cocktail in seta Emilio Pucci, anni '70. Fotografato al MOHAI, Seattle, nel 2019.Joe Mabel / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0 · WebP conversion / resizing · Source · Rights

Ricerca sui materiali

Il lavoro con l'industriale tessile Guido Ravasi e la ricerca su lucentezza, drappeggio e durabilità collocano la collaborazione tecnica nella storia di Emilio Pucci Pucci. L'Emilioform è emerso intorno al 1960, anche se le fonti ne descrivono la composizione in modo diverso; Non si dovrebbe presumere una miscela fissa per ogni utilizzo del nome. Anche la stampa cambia con la superficie e l’elasticità del tessuto.

Cuciture, scollature e bordi determinano dove un motivo continua o si ferma. Meno linee di taglio non eliminano la complessità: spesso chiedono al colore e al materiale di svolgere una parte maggiore del lavoro di progettazione.

La compagnia aerea diventa cliente

Le uniformi Braniff, progettate tra il 1965 e il 1974, introdussero un'altra serie di requisiti. Emilio Pucci La storia di Pucci qui riguarda i dipendenti e l'identità aziendale più che un guardaroba privato per le vacanze. Il Chicago History Museum inserisce il progetto nell’ambito del rebranding della compagnia aerea.

I vestiti dovevano servire al lavoro presentando un'immagine ai passeggeri. La stratificazione e i cambi di outfit rendevano visibili le mutevoli circostanze. Definire il risultato futuristico è meno informativo che esaminare come servizio, movimento e pubblicità si incontrano in un'uniforme.

Un vestito nell'anno del diluvio

L'abito del Met del 1966 risale all'alluvione di Firenze; il museo registra la sostanziale perdita delle scorte di tessuti di Pucci. Emilio Pucci La storia di Pucci include questa infrastruttura materiale vulnerabile dietro uno stile di vita apparentemente disinvolto. La ricerca su Emilioform, forniture e laboratori ha reso possibile la realizzazione degli abiti finiti.

L'espansione verso oggetti per interni ha comportato ulteriori decisioni sulla scala e sulla ripetizione. Un motivo allargato oltre il corpo diventa un diverso problema di progettazione, non semplicemente un logo trasferito su un nuovo prodotto.

Originali e casa continuativa

Pucci muore nel 1992 e la figlia Laudomia rileva l'attività. Le successive disposizioni relative alla proprietà e alla progettazione costituiscono un capitolo successivo. Emilio Pucci La storia di Pucci dovrebbe distinguere i capi del fondatore dalle interpretazioni successive, anche quando ricorrono motivi familiari o il nome Emilioform.

L'abbigliamento da sci, l'abbigliamento da resort, l'abito da sera e le uniformi si rivolgevano a diversi portatori e situazioni. La loro connessione sta nella gestione del materiale e del movimento, non nel presupposto che ogni capo colorato comunichi la stessa idea.

Cronologia

  • 1914 — Nato
  • 1937 – Master presso Reed
  • 1950 — Aperta la boutique di Capri
  • 1951 — Presentazione moda Firenze
  • 1965–1974 — Disegni dell'uniforme Braniff
  • 1992 — Morto; Laudomia continuò l'attività

Fonti

  1. The Met — Emilio Pucci evening dress, 1966
  2. Reed College — Pucci at the Portland Art Museum
  3. Emilio Pucci Heritage Hub — Timeline
  4. Chicago History Museum — Emilio Pucci and Braniff

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