Modelli · 079
Gabriel Aubry
Vita e carriera
- Nato
- 1976-08-30
- Nazionalità
- Canada
Gli inizi di Montreal
Gabriel Aubry è nato a Montreal nel 1976. L'approccio di uno stilista negli anni '90 ha iniziato la sua carriera di modello, piuttosto che un concorso televisivo o una grande audizione pubblica. Anche la sua intervista successiva ricorda il disegno fin dall'infanzia, suggerendo che l'interesse per l'espressione visiva ha preceduto il suo lavoro professionale davanti alla telecamera.[1][2]
Pubblicità internazionale
Aubry ha lavorato per Tommy Hilfiger, Versace, Calvin Klein, DKNY e Valentino, muovendosi tra casualwear americano, moda italiana e immaginario sartoriale. Il suo portfolio internazionale attraversa diverse identità di marchio distinte. Illustra l'adattabilità richiesta a un modello che ritorna sui set commerciali per molti anni.[1]
Immagini editoriali e commerciali
Il suo record include riviste di abbigliamento maschile e pubblicità al dettaglio di grandi dimensioni, con Macy's nel 2015 e Holt Renfrew nel 2019 tra i crediti documentati. Il riconoscimento editoriale e la portata commerciale sono parti diverse di quella storia. Il solo conteggio delle passerelle darebbe quindi un quadro incompleto del lavoro.[1][3]
Continuità nella moda
Aubry ha partecipato all'evento per il 70° anniversario di Brunello Cucinelli nel 2023. Ulteriori crediti includono copertine e lavori editoriali di Vogue Adria e una campagna di Antonio Marras nel 2025. Nuove commissioni, piuttosto che solo fotografie d'archivio, dimostrano continuità. Nel casting multigenerazionale, un volto affermato può contribuire con un diverso senso di esperienza.[1][3]
Bally nel 2025
Aubry si è unito a Garrett Neff e James Turlington nelle campagne 2025 di Bally. Il brand e la sua agenzia confermano la collaborazione; Alessio Boni ha fotografato le immagini autunno/inverno. Il lavoro sul patrimonio correlato ha messo in primo piano le calzature e la figura umana. Insieme, queste immagini invitano l'attenzione alla postura, al materiale e alle proporzioni piuttosto che solo al marchio evidente.[4][5]
Realizzare le proprie immagini
Nella sua intervista a Numéro Netherlands del 2026, Aubry ha discusso di una pratica artistica sviluppata più intensamente nell’arco di circa un decennio. Utilizza materiali stratificati, tra cui vernice e cera, per esplorare la bellezza, la memoria e l'occultamento. Distingueva l’interpretazione della visione di un’altra persona come modello dal decidere da solo ciò che un’opera d’arte rivela o nasconde.[2]
Il capitolo documentato del 2026
Un'intervista e un editoriale di Numéro Netherlands del marzo 2026 documentano il suo lavoro recente. L'intervista menziona mostre a Milano e Beverly Hills e progetti per nuovi lavori a Hong Kong. Un piano dichiarato non deve essere confuso con una mostra completata confermata. Le prove tuttavia stabiliscono una carriera che ora comprende sia la modellazione che la creazione di immagini.[2][3]